sabato 10 gennaio 2009

Costigliole d'Asti: L'alba di un nuovo stile di vita?

La riscoperta di un territorio, può essere l'occasione della rinascita di una realtà qual'è il Comune di Costigliole d'Asti.
Comune di 5981 abitanti ( censimento del 31/05/2007) distribuiti su una superficie di 36,86 Kmq si distende sulle colline comprese tra i territori di Langa e Monferrato, ad un'altitudine di 242 m.s.l.m. Caratteristica saliente è uno dei massimi rapporti tra territorio e superficie coltivata a vitigno. Prestigiosa, rimane quindi la produzione vitivinicola.
Nell'ultimo decennio, si sta lentamente risvegliando un'interesse turistico, in relazione al quale potrebbe sorgere una potenziale risorsa di sviluppo, purtroppo non ancora sufficientemente valorizzata. Sull'onda del più sensibile successo riscosso dalle promozioni turistiche della Langa albese, visitatori provenienti sopratutto da Germania, Svizzera tedesca, Olanda, Francia ed Inghilterra, hanno iniziato a frequentare le nostre colline alla ricerca di eccellenze gastronomiche, vini pregiati, paesaggi dalla bellezza inconsueta. Trattasi nella maggior parte dei casi di un'utenza di livello medio-alto, sensibile agli aspetti culturali e storici della realtà verso cui si approcciano.
L'affermarsi sulla scena internazionale di organizzazioni quali Slow-food, con l'opera esemplare di Carlin Petrini, nella progettazione di una sinergia tra salvaguardia del territorio, la riaffermazione ed il recupero delle tradizioni contadine più rispettose verso la terra e la loro proiezione sullo scacchiere economico e sociale a livelli internazionali, sono importanti segnali che ogni comunità deve far proprie. L'ottica "Glocal", azzeccato acronimo che fonde i termini "Globalizzazione" e "Locale", può e deve essere recepita come trampolino di lancio per una nuova rivoluzione che coinvolge un'economia legata a doppio filo con il territorio. Una vocazione che dovrebbe essere naturale e spontanea nello specifico caso di Costigliole d'Asti.

Nessun commento:

Posta un commento